Ancora uno dei lavori dei ragazzi- il laboratorio di descrizione. Il Tatto

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La scuola è ormai finita, ma il sito rimane aperto per dare spazio ai lavori dei ragazzi o per altre utilità. Abbiamo già pubblicato elaborati nati all’interno del laboratorio di descrizione intitolato ” I cinque sensi”, tuttavia all’elenco mancava il tema sul tatto.

Questa volta la consegna prevedeva che ogni ragazzo, bendato, riconoscesse cinque oggetti della sua cameretta solo toccandoli con le mani, senza poterli vedere. L’idea era quella di abituarli a percepire il mondo attorno a loro attraverso l’esercizio delle sensazioni tattili, riproducendo in piccolo e solo per qualche minuto quella che, purtroppo, è esperienza comune e quotidiana per  un ipovedente.

E proprio a coronamento di questo laboratorio sui cinque sensi, con la classe abbiamo partecipato ad esperienza sensoriale molto simile, un’opportunità inattesa che abbiamo colto al volo!

Nella sala civica (ex chiesa di San Fedele) a Calusco d’Adda, dal 2 al 24 aprile 2016 l’ Unione italiana ciechi e ipovedenti onlus, sezione provinciale di Bergamo, ha predisposto un percorso sensoriale al buio, accessibile a tutti. Un tunnel oscurato- in alcuni tratti c’era buio pesto- da attraversare scalzi, con  i sensi bene all’allerta e con la mente ed il cuore aperti, affidandosi alla guida premurosa di alcuni membri ipovedenti dell’associazione. La loro mano, la loro voce sono stati il sostegno sicuro  per i visitatori, in un rovesciamento di ruoli non consueto..: chi di solito è guidato, diventa per una volta guida per qualcun altro.  Un tunnel progettato come un vero e proprio viaggio nello svolgersi della vita umana, dalla nascita al …presente di ciascuno di noi, simboleggiato meravigliosamente da uno specchio a grandezza naturale in cui guardarsi e riflettere su ciò che si è diventati, sulla nostra identità attuale.

Per i ragazzi di prima media il presente sono i loro 12 anni, il loro breve cammino dall’infanzia fino alla vita attuale di studenti con  le prime difficoltà, i primo spigoli, le prime superfici fredde su cui camminare… ( bella l’intuizione di mettere a terra proprio dei binari del treno, duri e metallici, appena dopo un comodo materasso che ricordava la spensieratezza dei primi anni di vita…).

Un grazie di cuore agli organizzatori e alla sezione provinciale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

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Il tatto

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Il Bobo de patas azules

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Descrizione di questo curioso animale, scritta da  Samuele C. di prima, all’interno del laboratorio di scrittura.

Un omaggio alla biodiversità delle Galapagos e dell’Ecuador, colpito così duramente dalle scosse sismiche in queste ultime settimane. Una tragedia a cui quasi nessuno accenna,

almeno qui da noi.

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Laboratorio di descrizione- I rumori di casa mia

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Comincio, poco alla volta, a pubblicare i lavori dei ragazzi di prima media durante il laboratorio di descrizione “I cinque sensi”, svolto nel mese di marzo nelle ore di scrittura del giovedì. Anche quest’anno, come già lo scorso,l’esito è stato positivo: il tema del laboratorio forse può risultare un po’ abusato, ma, con un pizzico di creatività, i lavori didattici sono stati comunque innovativi.

Versi degli animali, bende sugli occhi per riconoscere gli oggetti al tatto, oli essenziali da annusare con grande attenzione, proustiane degustazioni  di caramelle, quadri astratti…queste sono state le tappe del viaggio nell’universo sensoriale di quest’anno scolastico. E poi compiti a casa abbinati al tema svolto in classe.

Un pungolo per stimolare i ragazzi ad indagare e valorizzare il meraviglioso mondo che li circonda- immagini, profumi, sensazioni tattili e visive, suoni- in tutta la sua ricchezza.Un’occasione didattica che può servire  all’insegnante per allargare il bagaglio lessicale e “mentale” dei propri alunni. E, forse, anche un modo per mettere in gioco alcune di quelle “intelligenze multiple” di Gardner…

Questa descrizione, nella fattispecie, è di Cristiano, che, come gli altri, dopo aver provato a stare in silenzio per 10 minuti si è accorto di quanti rumori si possono sentire nella sua casa. Anche se forse già se li aspettava, dal momento che la sua viene definita dai vicini “una famiglia rumorosa”!

Testo sui rumori di casa mia

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